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1 gennaio 2005



 
 



Gentili Lettori,
il nostro periodico inaugura il 2005 offrendo spunti in ordine a numerose tematiche, alcune delle quali legate alla prossima entrata in vigore di Basilea II e al mercato delle cartolarizzazioni dei crediti; senza tralasciare tuttavia gli argomenti di stretta attualità giuridica, con una nota a  commento della recente sentenza, emessa dalla Suprema Corte, sull'annoso tema degli interessi anatocistici.
Apriamo questo numero cedendo la penna all’Amministratore Delegato di UniCredit, Alessandro Profumo.
 
Dino Crivellari
 
 
Il Gruppo UniCredit si è dato una missione ben precisa: affermare un nuovo modo di fare banca, capace di generare elevato valore nel tempo per i clienti, gli azionisti, i dipendenti e le collettività in cui opera.
 
Si tratta di una sfida impegnativa.
 
Per vincerla è necessario operare scelte precise e tempestive, così da anticipare in modo sistematico la concorrenza.
 
Per affermare questa nostra identità ci siamo ispirati a principi comuni che sono divenuti le regole di vita della nostra azienda.
 
La loro somma produce il valore del Gruppo e la loro combinazione genera soluzioni talvolta assolutamente nuove e di grande interesse.
 
UniCredito Gestione Crediti Banca ne è uno degli esempi più eloquenti.
 
Si tratta infatti di una azienda attiva sull’intero territorio nazionale specializzata nella gestione dei crediti anomali, capace di agire sulla base di un forte orientamento alla ricerca di soluzioni stragiudiziali, con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra i costi e la percentuale del valore  ricuperato.
 
Tutto questo grazie anche all’adozione di una logica operativa che fa leva su una grande tempestività degli interventi, sulla massima velocità dell’azione di recupero e su una capacità di intervenire “a tutto campo” che ha permesso a UGC Banca di ritagliarsi una posizione di rilievo anche nel mercato delle cartolarizzazioni dei crediti anomali.
 
Di grande rilievo è la scelta fatta da UGC Banca di mettere tutte le sue capacità e la sua esperienza a disposizione di quei clienti delle banche del Gruppo che si trovano nella condizione di dover ricuperare crediti.
 
La sensibile crescita della clientela esterna al Gruppo, che quotidianamente decide di avvalersi dei servizi offerti da UGC Banca, testimonia non solo la validità del modello adottato ma anche l’efficacia dell’azione svolta.
 
Attraverso questa nuova realtà, il Gruppo sta quindi dimostrando che anche in finanza c’è spazio per l’innovazione, per la creazione di soggetti, funzioni e prodotti nuovi.
 
Tutto questo nel pieno rispetto dei propri stakeholders, che comprendono tutti quei soggetti con i quali UniCredit entra in contatto e nei confronti dei quali ha scelto di gestire il rapporto sulla base di posizioni rispettose delle loro idee, necessità e anche della loro storia.
 
Tra questi vi sono quindi anche i soggetti economici in difficoltà, nei confronti dei quali il Gruppo si  muove con finalità tendenzialmente diverse da quelle che tiene con i clienti ma, non per questo, meno importanti.
 
Nel panorama italiano, UGC Banca è un nuovo soggetto finanziario, attivo all’interno di un settore destinato ad assumere una crescente importanza, capace di ridurre quella enorme perdita di valore che quotidianamente si genera al manifestarsi di situazioni di grave patologia finanziaria e creditizia.
 
Questa situazione è aggravata da un sistema fallimentare inadeguato rispetto alle esigenze dei mercati di oggi, da un complesso procedurale e culturale che deprime lo spirito imprenditoriale e che, soprattutto, condanna irrevocabilmente iniziative economiche che, se opportunamente sostenute, potrebbero essere riequilibrate e reimmesse nel sistema produttivo.
 
In questo contesto, chiavi del successo sono quindi la capacità di innovare e la costante attenzione agli stakeholders.
UGC Banca li ha interpr