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III/IV Trimestre 2014

Cari lettori,

si chiude l'anno editoriale con il numero speciale "Le azioni di UniCredit Credit Management Bank nell'area della giustizia" dedicato ad un tema di primaria rilevanza che ha visto UCCMB agire in prima linea, insieme alle Istituzioni, ai Magistrati, agli Avvocati e ai Professionisti per contribuire all'ottimizzazione dei tempi e ad una maggiore efficienza del Sistema Giustizia.

Il quadro internazionale, così come emerge da analisi comparative svolte dalla Banca Mondiale*, fa rilevare che il sistema della giustizia civile costituisce il "tallone d'Achille" del nostro sistema economico, collocando l'Italia al 65° posto su 189 economie prese in esame. Coerentemente a tale posizione nel ranking comunitario, anche il quadro di valutazione 2014 della giustizia nei Paesi UE dimostra come il processo civile italiano sia ben 3 volte più lento di quello tedesco: la durata media dei processi civili legati ad inadempienza contrattuale, ad esempio, è superiore di 641 giorni rispetto alla media degli altri Paesi per un costo pari al 23% del credito azionato (21,5% il costo medio europeo).

Abbiamo, quindi, i processi più torpidi e costosi. Infatti, sebbene le toghe italiane siano tra le più produttive, l'enorme quantità di cause in corso frena il normale iter della giustizia e tale lentezza provoca, in un effetto domino, molteplici conseguenze negative, non solo sulla tutela dei diritti dei cittadini, ma anche sulla crescita economica e lo sviluppo del nostro Paese. Questa conclamata e riconosciuta inefficienza del Sistema compromette la propensione all'investimento e alla creazione di imprese sottraendo a queste - ed alla crescita in generale - risorse per 2,3 miliardi di euro (371 euro per azienda). Basti considerare che il costo medio sostenuto dalle imprese italiane rappresenta circa il 30% del valore della controversia stessa, a fronte del 19% registrato come media Ocse. Impossibili da quantificare, ma facili da immaginare, i mancati introiti per la fuga degli investitori esteri, spaventati dai nostri ritmi giudiziari e dagli emergenti costi.

Alla luce di questo scenario UCCMB, per prima, ha creduto ed investito nella diffusione del Processo Telematico e dei servizi di e-justice ad esso correlati, con la convinzione che la riduzione della durata dei procedimenti civili produca benefici a tutto il tessuto economico, banche comprese. Una maggiore efficienza, infatti, consentirà anche alle banche, che tipicamente nelle procedure esecutive immobiliari intervengono in qualità di creditori, di recuperare efficacemente il credito sortendo effetti in termini di liquidità e quindi favorendo un beneficio finanziario all'intero sistema economico.

L'intervenuta obbligatorietà del Processo Telematico rappresenta un importante traguardo che la nostra Banca ha costantemente supportato in ogni sede competente, in quanto è la strada per rendere più facile l'accesso dei cittadini e delle imprese alla giustizia, in termini di semplificazione organizzativa dei procedimenti, standardizzazione degli strumenti, trasparenza delle procedure e soprattutto riduzione dei costi operativi.

La nostra Banca ha avviato per prima, come unico intermediario bancario specializzato in materia, il Progetto di change management con l'obiettivo di accompagnare - attraverso una serie di eventi istituzionali di formazione ed informazione organizzati in tutta Italia - l'entrata in vigore del Processo Civile Telematico . In questa speciale edizione di Piazzetta Monte 1, dedichiamo un ampio spazio ai nostri successi e alle nostre best practice in vari settori della giustizia - ivi compresi i mutui per le vendite giudiziarie e i servizi per la vivacizzazione delle aste esecutive - affinché diventino, lo speriamo, trait d'union e volàno di una maggiore efficienza e quindi della competitività di tutto il Sistema Paese. Su questo argomento, lasciamo la parola a Luigi Capaldo, owner delle iniziative della Banca legate al mondo della Giustizia e, più in generale, dei servizi per l'amministrazione digitale, che hanno ricevuto essenziale impulso proprio dalle esperienze realizzate da UCCMB nei pagamenti telematici delle "spese di giustizia".

L'obiettivo di questa parte del giornale è, quindi, quello di raccontarvi come in questi anni, ed ancor di più oggi, abbiamo fissato una meta lontana e lavorato insieme per raggiungerla e superarla: smuovere le inerzie che, a vario livello, limitano l'evoluzione del mondo giustizia; ma anche rendere possibile il pieno utilizzo del sistema informatico nazionale per il rito telematico, attraverso la collaborazione dei nostri Legali Esterni che, come si legge anche nell'articolo a firma di Mario Cuoco, periodicamente sono stati nel tempo sollecitati ed incentivati all'uso degli strumenti del PCT.

Ringrazio, dunque, non solo le firme di questi articoli ma tutti coloro che hanno condotto con noi questa importante esperienza: i Rappresentanti del Ministero della Giustizia e dell'Agenzia per l'Italia Digitale, i Presidenti delle Corti d'Appello, i Presidenti dei Tribunali, i Giudici, i Cancellieri, i diversi Ordini Professionali, gli Avvocati, i Partner ed i Colleghi.

Buona lettura

Dino Crivellari

CEO UniCredit Credit Management Bank

* classifica di Doing Business 2014

Si ringraziano per aver contribuito alla redazione di questo numero:
Luigi Capaldo, Stefano Ibba, Mario Cuoco e Daniela Marino.

Direttore Responsabile: RENZO IVO SIGNORINI
Direttore Editoriale: DINO CRIVELLARI
Editore: UniCredit Credit Management Bank S.p.A. (Iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione)
Stampa: CPZ SpA - Costa di Mezzate (BG) - Stampato nel mese di novembre 2014
Progetto grafico e realizzazione: Mercurio GP Srl - Milano
Testata registrata presso il Tribunale di Verona n° 1608 in data 20 settembre 2004


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all'attenzione di Daniela Marino.
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