Il nostro sito utilizza cookie tecnici. Maggiori informazioni
X

Sei in: PiazzettaMonte > III Trimestre 2011

III Trimestre 2011

Cari Lettori,

l'attuale congiuntura economica e la situazione che sta attraversando il nostro Paese desta preoccupazione. Le sofferenze bancarie hanno toccato un valore record (102 miliardi di euro). Un numero sempre maggiore di famiglie si trova in difficoltà nel far fronte al regolare pagamento delle rate di mutuo. Le imprese mantengono atteggiamenti prudenti rinviando gli investimenti. Tuttavia resto un "moderato" ottimista. Il legislatore negli ultimi tempi ha fatto delle scelte, tracciando una strada che dovrebbe consentire di superare alcune significative inefficienze che hanno fortemente minato la competitività del nostro Paese. Mi riferisco in particolare al Sistema Giustizia e alle note problematiche cui è afflitto, che ci costano oltre un punto percentuale di PIL all'anno. A tal riguardo vi invito a leggere l'articolo a firma di Paolo Lessio e Simone Corso in cui si dà buona nota dei benefici diretti ed indiretti derivanti dalla concreta attuazione del Processo Telematico. Nella medesima direzione va anche letta l'interessante intervista rilasciata da Vincenzo Gunnella, il quale illustra in modo chiaro, riportando quanto si sta sperimentando nell'ambito del Notariato, i vantaggi derivanti dall'entrata a regime delle modalità telematiche applicate alle vendite giudiziali immobiliari. Non resta che attendere l'emanazione dei decreti ministeriali attuativi. Mai come oggi è evidente la spirale in cui ci troviamo. L'aumento esponenziale delle sofferenze bancarie e delle insolvenze aziendali ha quale "effetto domino" un corrispondente aumento della "domanda di giustizia". In altri termini ad un problema se ne assomma un altro. Ma vi è un paradosso. Molti degli interventi per uscire da questo loop sono attuabili in tempi ridotti e soprattutto a "costo zero". Si tratta di attività che attengono in larga parte alla sfera regolamentare del minsitero della giustizia e a cui corrispondono azioni industriali concrete, già ampiamente collaudate. Come ho scritto la strada è stata tracciata ma in acluni casi vi sono ancora dei tratti da asfaltare.
Su alcuni argomenti sarebbe necessario un intervento più incisivo che superi le barriere nazionali, ad esempio in tema di factoring. Aldo Frignani e Marco Torsello in un corposo articolo hanno messo a confronto le legislazioni dei vari Paesi e ne hanno redatto una disamina puntuale e accurata.
Anche in questo numero abbiamo continuato a dare spazio agli approfondimenti di dottrina su alcuni istituti previsti dalla normativa sulle crisi di impresa. Nonostante la Riforma della materia sia da considerarsi entrata in età matura molti degli strumenti in essa previsti non sono stati pienamenti compresi nè concretamente applicati. In alcuni casi la motivazione va ricercata nella diffidenza che suscitano alcune "innovazioni di corso". L'articolo di Michele Sandulli prende spunto proprio dall'atteggiamento riscontrato da alcuni Giudici Delegati di fronte alle soluzioni concordate delle crisi di impresa.
Una menzione merita la nota alla recente sentenza della Suprema Corte sul beneficio della preventiva escussione che può essere invocato dal fideiussore del debitore principale assoggettato a procedura concorsuale solo a condizione che questi indichi al creditore i beni del debitore sui quali utilmente soddisfarsi.
Non voglio comunque anticiparvi altro e vi invito a sfogliare il trimestrale ed individuare l'articolo di vostro interesse.
Ricordo che per ogni articolo è possibile postare un proprio commento e dialogare direttamente con l'autore.
Ringrazio come sempre tutti coloro che hanno collaborato a questo numero.
Buona lettura.
Dino Crivellari - CEO UniCredit Credit Management Bank

Si ringraziano per aver contribuito alla redazione di questo numero:

Paolo Lessio e Simone Corso, Mario Di Giulio e Fabio Maria Guidi, Vincenzo Gunnella, Serena Berardi, Michele Sandulli, Emanuele Fabris, Aldo Frignani, Valeria Galli, Francesca Romana Temperilli.